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INTERVISTE AGLI AUTORI DI TEMPRA EDIZIONI 

23/09/2019, 12:50

tempra edizioni, gianluca lancieri, grida e mormorii, poeti urbani, volume 5, poeta contemporaneo, poesia



INTERVISTA-a-Gianluca-Lancieri


 Gianluca Lancieri affermato poeta torinese propone la sua nuova raccolta poetica come urlo straziante dell’anima per quella necessità di essere ascoltato e di poter restituire agli affetti e ad ogni singolo gesto il significato primordiale.



Gianluca Lancieri cantautore, poeta ed organizzatore di eventi culturali nasce a Rivoli (TO) nel 1980. 
Il suoesordio letterario è avvenuto con la silloge poetica Amore ho preso un granchio(Miraggi Edizioni, 2016) da cui ha tratto uno spettacolo musicale. 
Grida e mormorii è la suaseconda opera letteraria. 
 
Benvenuto Gianluca, Tempra Edizioni è lieta di poterpresentare al pubblico, in questa breve intervista, la tua raccolta poetica Gridae mormorii
 
Gianluca: Ciao atutti i lettori e a Marianna, grazie per questa intervista. 

1)      La poesia è una forma d’artecapace di trasmettere attraverso un componimento in versi un’esperienzapersonale o universale, di esprimere emozioni, pensieri e fantasie. Quale poetaè per te fonte d’ispirazione e ha contribuito più di tutti alla tua formazioneletteraria? Uno dei  primi poeti che ha subito destato il miointeresse è stato Giuseppe Ungaretti, da cui sicuramente traggo semprequalcosa. Leggo diversa poesia, ultimamente solo poesia, e credo che le fontidi ispirazione mi siano arrivate attraverso la poesia di Raymond Carver, a cui sonostato associato ben prima che avessi mai letto qualcosa di suo. Senz’altro lapoesia di Cesare Pavese, di Jacques Prévert e di Charles Bukowsky, è tra quelleda cui preferisco ricavare qualcosa che sia sincero e che mi soddisfi.  
      
2)     Quale ruolo riveste la poesia in questa società ibrida? 
Credo che da qualche anno aquesta parte Guido Catalano sia stato il propulsore della poesia contemporanea,concedendole un ampio respiro e portandola al grande pubblico. Questo fenomeno ha contribuitoalla pubblicazione di nuovi poeti sul mercato.  A volte però ho l’impressione che gli autorispuntino come funghi dopo la pioggia; come se uno si alzasse al mattino einvece di farsi il caffè o lavarsi i denti, diventasse un poeta o un autore. Tuttavia credo che sia un periododi splendore e di rinascita per la poesia contemporanea, certo, la poesia non èmai morta, non muore mai ma certamente potrebbe essere accolta con maggioreinteresse dal pubblico maschile che, secondo il mio parere personale, tende adessere più scarso rispetto a quello femminile. 

3)     La raccolta poetica "Gridae Mormorii" si caratterizza per l’eloquenza e l’afflizione dei suoi versi,già dal titolo si percepisce il senso di sofferenza e la richiesta d’aiuto. Ildolore può essere considerato "un mormorio" dell’anima? 
Chiaramentelascio libera interpretazione al lettore. Imormorii sono spiragli di luce che oltrepassano la persiana del dolore elasciano intuire sempre una possibilità di fuga. Sebbene la condizione umanasia destinata alla sofferenza, quei mormorii fanno sì che tutto sia in armoniacon la verità dell’esistenza. 

4)     L’approccio alla vita attraverso la sofferenza sembraessere una questione culturale, mentre noi occidentali abbiamo paura disoffrire, gli orientali riescono mediante la loro spiritualità ad avere unavisione del dolore "nuova" di purificazione. Quanto incide la mancanza di unprofondo "credo" nel superamento dei momenti difficili? 
L’approccioalla sofferenza è una questione umana oltre che culturale. Se pensiamo che i greci,da cui riceviamo il pensiero occidentale, chiamavano l’uomo "il mortale", ciaccorgiamo che probabilmente si ponevano il problema di essere in grado dimorire piuttosto che vivere. Ci accorgiamo inoltre che con il cristianesimo ela sconfitta della grecità, l’uomo si è agganciato alla salvezza dell’anima.Alla sua immortalità. Dunque alla speranza.  Ilfilosofo contemporaneo Galimberti, dice che la coscienza collettiva occidentaleè comunque di stampo cristiano: peccato originale, redenzione, salvezza dell’anima;e così che si basa anche la scienza, ci fa notare: ignoranza, ricerca, progresso.Dunqueanche se non sia evidente il nostro credo, penso che nel profondo ci si aspettiqualcosa dopo la morte. Il dolore ce lo teniamo e molto spesso ci si ammala didolore. Perquanto riguarda gli orientali so che non pensano come noi e noi di conseguenzanon pensiamo come loro.    
 
5)     Descrivi il senso d’abbandono in: "mentre il mare brilla calmo ’ sento un deserto senza confini’ inquaranta metri quadri" - ma allo stesso tempo fai riferimento alla possibilitàdi condivisione della solitudine non necessariamente con l’isolamento - "Ci puoi trovare a capofitto ’dentro vuotiesistenziali ’senza mai e poi mai toccare terra" - comepossibilità di ricominciare con "il mio grido ai resti". Fai riferimento solo alla rottura diuna storia d’amore? 
Perme la poesia è una fotografia, uno scatto della sensazione del momento, pertantonon vivo una condizione perpetua di abbandono. Latua è comunque un’ottima osservazione: il mare brilla calmo (la bellezza di ciòche ci circonda), i resti (la visione del passato e del presente), ci puoitrovare (nella relazione umana), emerge sempre qualcosa di gioioso che c’è, èqui e non ci abbandona. 

 6)     Nei componimenti in prosa non mancano riferimenti ascenari urbani, che rapporto hai con il luogo in cui vivi? 
Oggiho un bel rapporto con gli scenari urbani che vivo. Molte delle miecomposizioni sono state scritte in giro di notte per le strade di Torino, suimezzi pubblici deserti, nelle zone che più amo della mia città.  

7)     Per un cantautore il legame tra musica e poesia èsottile? 
Ilverso libero è libero appunto, il testo di una canzone non lo è tantissimo,perché è vincolato alla melodia, sebbene anche la poesia sia musicale eritmica.Perquanto riguarda questa mia seconda opera, ho in mente di realizzare il disco,ovvero canzonare parte dei pezzi. Ho già cominciato il lavoro e ti assicuro cheè stato molto più semplice scriverli. 

 8)     Perché leggere "Grida e mormorii"? 
 Questaè una domanda a cui non so rispondere. Soche diversi miei lettori aspettano il secondo. Ed eccolo in uscita. 

9)     Qualcosa da aggiungere?Nient’altro.  

Ringrazio Gianluca perl’intervista. 
Grazie a te Marianna. 


MariannaIannarone


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